Pista Ciclabile intercomunale San Donato Milanese - Peschiera Borromeo

Un nuovo percorso ciclabile di 5 km per unire San Donato Milanese a Peschiera Borromeo e, quindi, al sud est Milano e all’Idroscalo. L’iter per la realizzazione della pista, che correrà da via Caviaga alla peschierese via Carducci, prosegue la sua “pedalata” secondo i tempi preventivati. Terminata la fase di progettazione, la prossima tappa sarà l’individuazione (tramite gara) dell’impresa che si occuperà dei lavori. Il bando, pubblicato nelle scorse settimane, ha l’obiettivo di avviare i cantieri entro la fine di aprile 2019.

L’opera – che avrà un ruolo di primo piano per l’attuazione del Biciplan (La Bicipolitana di San Donato Milanese con il progetto Marketing Territoriale Visivo ha permesso di valorizzare il territorio grazie al posizionamento di cartelli lungo il tratto che diventerà in parte la nuova pista intercomunale SDM-PB. Nei cartelli sono indicate le informazioni sui tempi di percorrenza in bicicletta, a piedi e  di risparmio di CO2 se non si utilizza l’auto, nonchè le informazioni sui luoghi di interesse attraverso l’utilizzo di qrcode collegati a pagine informative sulla zona) La nuova ciclabile  consisterà nella realizzazione di un percorso dedicato alle biciclette lungo 5 chilometri e 200 metri. 4 chilometri correranno sul territorio di San Donato Milanese, mentre i restanti 1.200 metri si troveranno in quello di Peschiera Borromeo. 3 chilometri e 800 metri (dei quali 600 a Peschiera Borromeo) saranno di nuova realizzazione. La parte restante consisterà nell’adeguamento e nell’armonizzazione di tratti di pi-sta già esistenti (700 metri a San Sonato Milanese e 600 a Peschiera Borromeo). La via ciclabile si svilupperà lungo l’asse Caviaga-Piadena-Bellincioni-Cefalonia-Europa,  (zona già coperta dai cartelli del Marketing Territoriale) virando poi verso est su via Maritano. Da qui, attraversata l’area verde lungo le sponde del Lambro, entrerà nel territorio peschierese superando il fiume grazie a un nuovo ponte (parallelo alla Paullese) a campata unica lunga 35 metri e con una superficie calpestabile larga 4 metri. Il percorso s’innesterà, quindi, nel sistema ciclabile peschierese che è connesso con il sud est Milano e con il parco dell’Idroscalo, dove, finalmente, sportivi e famiglie sandonatesi potranno recarsi in bicicletta in piena sicurezza.I lavori saranno realizzati attraverso il perfezionamento di brevi segmenti di pista, con cantieri contenuti, in modo da minimizzare i disagi per chi si muoverà lungo le strade interessate dagli interventi. L’avvio dell’opera – la cui realizzazione, secondo le stime, richiederà poco meno di un anno di lavoro – è previsto entro la fine di aprile 2019. Salvo imprevisti, dunque, la pista sarà completata durante la primavera del 2020. Con il procedere dei cantieri, tuttavia, alcuni tratti della stessa saranno percorribili anticipatamente rispetto alla conclusione dell’intero intervento. Il costo totale dell’opera si attesta intorno a 2 milioni e 200mila euro, la maggior parte dei quali saranno coperti da un contributo regionale (pari a 1 milione e 400 mila euro). La quota restante sarà a carico del Comune di San Donato Milanese (per 375mila euro) e di Peschiera Borromeo (per 435mila euro).

Un percorso valorizzato grazie al Marketing Territoriale Visivo

Il progetto Marketing Territoriale Visivo è un progetto pensato e ideato da Bicipolitana Network.  Il progetto è stato presentato al primo Bilancio Partecipativo di San Donato Milanese e si è classificato al terzo posto. Ha tuttavia ricevuto solo parte dei finanziamenti richiesti ( solo 4.800 € dei 18.000 richiesti). Nel nostro progetto erano previsti oltre ai cartelli due totem, uno posizionato all’uscita della Metropolitana M3 nei pressi di Bici & Caffè e l’altro in Piazza Malan nei pressi della nuova entrata dell’Ospedale di San Donato Milanese. Inoltre era previsto che i testi fossero realizzati con il nostro aiuto e che non descrivessero solo il luogo di intesse indicato nel cartello, ma tutto quello che era possibile trovare intorno alla zona ( negozi, bed & breakfast, banche, curiosità e altro che potesse fornire informazioni utili a chi non conosceva bene il territorio)

Che cosa ci aspettiamo nel Futuro ?

In questi 4 anni dal posizionamento dei cartelli del marketing territoriale sul territorio, l’Italia è cambiata anche grazie alla nuova legge nata nel mese di Dicembre 2017. La Commissione Trasporti del Senato ha approvato la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica.
È chiaro fin dal primo articolo della Legge, che recita:

“La presente legge persegue l’obbiettivo di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative….”. D’ora in poi a tutti i livelli, da quello nazionale a quello regionale fino a quello comunale, ogni amministrazione dovrà pianificare anche la mobilità ciclistica che raggiunge il livello di qualsiasi altra rete trasportistica che deve essere pensata, pianificata e realizzata, con l’obiettivo di migliorare la qualità urbana, l’ambiente e le città, oltre che di promozione turistica.

In più ci sono disposizioni per i comuni che devono mettere in atto strumenti urbanistici per realizzare le velostazioni, gli stalli per bici e approvare regolamenti edilizi che consentano il parcheggio delle bici negli spazi condominiali.
Ci sono altri aspetti secondari anche se importanti, come ad esempio la possibilità di installare portabiciclette a sbalzo sugli autobus.

Ma l’aspetto fondamentale è il principio generale del codice della strada che non deve più garantire solo la “fluidità del traffico”, ma da oggi in poi dovrà anche garantire la mobilità sostenibile e la circolazione dei velocipedi.

Dal futuro ci aspettiamo pertanto che quanto già studiato, progettato, realizzato dal marketing territoriale, sia esportato come modello anche nelle altre vie dove verrà realizzato il “biciplan sandonatese” per dare il via ad un cambiamento radicale che aiuti la città a concepire che spostandosi  lungo le  linee ciclabili, ( vedi bicipolitana di Pesaro – il nostro modello di partenza), la possibilità per il cittadino di conoscere meglio  il territorio aumenta a dismisura.

Grazie ai cartelli e all’indicazione dei tempi di percorrenza tra un luogo di interesse e l’altro, il ciclista / cittadino potrà quindi acquisire la consapevolezza e la certezza che ovunque sia, diretto anche in altri comuni italiani, possa trovare cartelli del Marketing Territoriale che lo aiutano a scoprire cosa vi è intorno a lui ( punti di interesse). E ultimo ma non per ultimo, la creazione di attraversamenti ciclabili  ad ogni incrocio o in prossimità di ogni attraversamento pedonale già esistente.

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