Il #NoBikeDay non è un controsenso

Non ha senso… il non uniformarsi alle normative Europee e non prendere provvedimenti, apparentemente drastici, per contrastare il traffico e l’inquinamento.
Per favorire il #BikeToWork, il #BikeToSchool, il #BikeToShop, per fare in modo che questo avvenga ogni giorno, occorre prendere delle misure che non ostacolino l’uso della bicicletta.
E’ appurato che muoversi in bicicletta in città ci fa arrivare prima di ogni altro mezzo alla nostra destinazione, qualsiasi essa sia.
Muovendoci  in città in bicicletta,
lottiamo contro le polveri sottili.
Non farlo NON HA SENSO

Con il Senso Unico eccetto biciclette le automobili e  gli altri veicoli possono circolare solo  su una corsia mentre su entrambi i lati ci sono corsie  riservate  alle biciclette; una che va nella stessa direzione del traffico veicolare, l’altra (la corsia di controflusso) consente ai ciclisti di andare in sicurezza nella direzione opposta alle vetture.
Questo è necessario ogni qual volta la strada non sia abbastanza ampia per due corsie di traffico automobilistico, ma ci sia spazio sufficiente per consentire la corsia aggiuntiva per biciclette permettendo a
i ciclisti di evitare di fare deviazioni lunghe e a volte pericolose.

In Belgio a partire dal 2005, e in Francia dal 2010,  nelle principali città  sono state create corsie lungo le strade  a senso unico per consentire il flusso delle biciclette in entrambe le direzioni. In francese questo si definisce sens unique limité (SUL)
In questo caso, la corsia riservata alle biciclette è spesso contrassegnata con della vernice, con linee bianche punteggiate e l’ideogramma di una bicicletta, a volte su tutto il percorso, ma sempre all’inizio della via per indicare e incanalare il flusso ciclistico.
Nei Paesi Bassi, la maggior parte delle strade a senso unico sono  a due vie per i ciclisti, anche se le corsie non sono sempre protette da un cordolo.
Le strade a senso unico prive del cartello “eccetto bici” sono molto rare. Le corsie sono ben segnalate per fare in modo che i ciclisti possano con facilità individuare una strada a senso unico che consenta loro di “viaggiare in “controflusso”

Spesso  si sente dire dai profani che l’introduzione del “contro flusso per le biciclette ” in una  strada a  senso unico per i veicoli comporta rischi di incidenti più elevati, ma laddove viene progettato correttamente, andare in bicicletta in  contro flusso riduce il rischio di incidenti. [Nota]
[Nota] Vandenbulcke, Grégory; Thomas, Isabelle; Int Panis, Luc (luglio 2013). “Previsione del rischio di incidenti in bicicletta a Bruxelles”. . Analisi e prevenzione degli incidenti . doi : 10.1016 / j.aap.2013.07.001

 

Noi di #BicipolitanaNetwork intendiamo promuovere un nuovo stile di vita, orientato ad un vero cambiamento delle attuali regole del muoversi in città.

Noi siamo sempre più convinti che sia inutile promuovere una volta all’anno il #BikeToWork, il #BikeToSchool, il #BikeToShop,  e consentire in questo modo alle Amministrazioni Comunali di sentirsi a posto con la coscienza per  aver fatto la loro buona azione.
Non servono a nulla queste azioni isolate di incentivazione all’uso della bicicletta. La vera azione di cambiamento è prendere coscienza che utilizzare la bicicletta tutti i giorni e incentivarne l’uso per andare al lavoro, a scuola, a fare la spesa sia la cosa giusta, per contrastare i cambiamenti climatici, per favorire il consumo al chilometro zero, per ridurre le spese sanitarie e anche rendere vivibile una città.

Per questo dobbiamo istituire dei BONUS che consentano a chi usa la bicicletta di avere dei vantaggi per l’acquisto di prodotti. Chi sceglie di utilizzare un mezzo non inquinante ci aiuta a ridurre le polveri sottili, ci fa risparmiare soldi nei confronti della Unione Europea. E’ per quello che dobbiamo favorirne l’uso non solo istituendo il doppio senso di circolazione nelle strade a senso unico, ma creando sinergie con gli esercizi commerciali per favorire il consumo al chilometro zero, per fare in modo che ogni attività commerciale diventi anche luogo di incontro per politiche di socializzazione e incentivazione della cultura.

Lanciamo quindi un appello a tutte le Amministrazioni Comunali per istituire il #NoBikeDay

Sembra una scelta in controtendenza e contro ogni logica, ma siamo convinti che se un’Amministrazione Comunale promuovesse con azioni concrete lo sviluppo di una mobilità sostenibile per 364 giorni all’anno, concedendo dei bonus a chi usa la bici , creando accordi con Aziende, Aziende di Servizi, Scuole e non facendo pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico per il posizionamento di una rastrelliera, (al posto di un POSTO AUTO) a tutti gli esercizi commerciali che aderiscono al progetto #BikePoint,  istituire il #NOBikeDay e cioè invitare i cittadini a non usare la bicicletta per  un solo giorno all’anno, sia la strada giusta.

 

 

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