Ciclovie Italia

PIEMONTE, VENETO, LOMBARDIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, CAMPANIA, BASILICATA E PUGLIA

La prima rete nazionale di Ciclovie

pedala il futuro, connetti l'Italia

pedala il futuro, connetti l’Italia

Ciao ABici è con immenso piacere che scriviamo questo articolo, perchè è nel principio e negli obiettivi di Bicipolitana Network quello di creare cultura in tutto il territorio nazionale, sensibilizzando i nostri concittadini ad un uso quotidiano della bicicletta, facendo nascere dal basso cittadini attenti e sensibili, rispettosi del codice della strada, ma anche promotori nei confronti dei Comuni in cui risiedono di un sistema di infrastrutture che permetta di collegare attraverso percorsi ciclabili, da Nord a Sud, da Est a Ovest, ogni comune d’Italia all’altro, in modo di avere la più grande ciclovia nazionale, e non solo turistica.  Questo progetto globale, noi lo chiamiamo da sempre BICIPOLITANA NETWORK e sei sei interessato a entrare nel network non esitare a contattarci

 

 

 

E quindi come si può non essere felici di fronte a questo documento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che descrive le  4 nuove ciclovie nazionali !

Per la prima volta, con la legge di Stabilità 2016, è stata prevista la progettazione e la realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche, con priorità per i percorsi:
• Verona-Firenze – Ciclovia del Sole
• Venezia-Torino – Ciclovia Ven-To
• da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE) – Ciclovia dell’acquedotto pugliese o dell’Acqua
• Grande raccordo anulare delle biciclette – GRAB di Roma
Complessivamente oltre 1.500 chilometri ciclabili attraverso 8 regioni e il comune di Roma
Lo stanziamento è di 91 milioni nel triennio 2016-2018 (17 nel 2016, 37 nel 2017 e 37 nel 2018)

Una rete italiana ed europea

La selezione dei primi percorsi è avvenuta secondo due criteri:
«dall’alto», tenendo conto delle indicazioni della rete ciclabile EuroVelo, con gli itinerari 8, 5 e 7
«dal basso», tenendo conto dei suggerimenti di piani già redatti da associazioni, università e enti locali, in vista del «Piano straordinario della Mobilità turistica di Mit, Mibact e Regioni»
Linee guida per la progettazione e realizzazione:
• un sistema nazionale delle ciclovie turistiche integrato con le altre reti di trasporto e coerente con EuroVelo
• innalzamento dei livelli di sicurezza, di comfort e di qualità
• definizione di una segnaletica omogenea nazionale

 

LA CICLOVIA VEN-TO

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La Ciclovia Ven-To prende spunto dal progetto Ven-To «In bicicletta da Venezia a Torino lungo il fiume Po» redatto dal Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano
È una ciclovia di 680 chilometri che corre lungo il fiume Po, in parte sugli argini, in parte lungo ciclabili esistenti o su tracciati ancora da attrezzare vuole collegare Venezia a Torino attraversando altri 121 comuni, ricchi di beni artistici e architettonici e salendo fino a Milano accanto ai navigli.  Attraversa 4 regioni, 12 province, oltre 120 comuni e 242 località e paesaggi culturali, incrociando lungo il proprio percorso una varietà di bellezze artistiche, monumentali, ambientali e naturali, luoghi di storia, cultura e di produzione lungo il corso del Po.

↔ Link di approfondimento: EuroVelo-8 e VEN-TO

LA CICLOVIA DEL SOLE

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La Ciclovia del Sole fa parte del più ampio progetto della Ciclopista del Sole, ideato dalla Fiab e che copre 3 mila chilometri.
Il percorso è di circa 300 chilometri. Una prima tratta, dal Brennero a Verona e Lago di Garda, è stata già completata, pur in assenza di un coordinamento nazionale.
La prossima tappa è di estendersi da Verona a Firenze, con l’obiettivo successivo di raggiungere la Capitale. Il tracciato è già costellato di numerose ciclabili in sede propria.
Attraversa 4 regioni e numerosi comuni.

↔ Link di approfondimento: Bicitalia Bikeitalia FIAB WIKIPEDIA EUROVELO-7

LA CICLOVIA DELL’ACQUA

ciclovia_dell_acqua

Il progetto di Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese nasce dalla Regione Puglia per rendere accessibile al pubblico e percorribile in bicicletta, quale greenway, la strada di servizio che corre lungo il Canale Principale dell’Acquedotto pugliese.
Si tratta di un percorso di circa 500 chilometri. Il tracciato è stato già individuato all’interno del progetto di cooperazione internazionale di cui è capofila la Regione Puglia e la ciclovia dell’Acquedotto, d’intesa con la Fiab, titolare del marchio Bicitalia, è diventata variante pugliese
dell’itinerario n. 11 (“Ciclovia degli Appennini”) della rete ciclabile Bicitalia.
Attraversa 3 regioni e numerosi comuni.

↔ Link di approfondimento: Eurovelo-5  Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese  La scheda

GRAB- GRANDE RACCORDO ANULARE DELLE BICI di ROMA

GRAB

Il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, è il progetto per la realizzazione di un anello ciclopedonale di oltre 44 chilometri che si sviluppa completamente all’interno della città di Roma. E’ un’infrastruttura leggera e ad alta redditività economica e culturale, una calamita per nuovi turismi, dai cicloviaggiatori agli amanti del trekking urbano, una via car free per la mobilità interquartiere, il prologo dello sviluppo di una vera rete ciclabile metropolitana e di interventi diffusi di rigenerazione urbana. Il GRAB è la ciclovia urbana più affascinante del mondo e insieme un moderno Grand Tour, una lezione itinerante di storia: parte da Romolo e Remo e dalla millenaria magia della Regina Viarum – la via Appia Antica – e arriva alle architetture contemporanee di Zaha Hadid e di Renzo Piano e alla street art del Quadraro e di Torpignattara unendo tra loro Colosseo, San Pietro, Trastevere e il centro storico, la Galleria Borghese, l’Auditorium e tantissimi altri punti di interesse, attraversando parchi e inaspettati paesaggi bucolici (a 3.000 metri dal Foro Romano ci sono pastori e greggi di pecore!), costeggiando i fiumi Tevere, Aniene, Almone. Il percorso, tutto pianeggiante, si snoda principalmente lungo vie pedonali e ciclabili, ville storiche e argini fluviali (30,5 km, pari al 70% del tracciato). Altri 6 km interessano strade a bassissima intensità di traffico. Solo pochi chilometri del GRAB sono attualmente congestionati da un intenso flusso di veicoli motorizzati. Una volta ricuciti tra loro questi lunghi segmenti e assicurata la ciclopedonalizzazione della passeggiata archeologica tra Colosseo e Appia Antica, la Capitale e il Paese avranno un corridoio verde, una greenway unica e irriproducibile che trasmetterà nell’immaginario di chi abita a Roma e di chi la vive da turista l’idea che si tratta di una città easy, accogliente, sana, moderna. L’idea GRAB è frutto di un lavoro collettivo coordinato da VeloLove, che ha coinvolto cittadini, associazioni e istituzioni, prime fra tutte Legambiente, Touring Club Italiano, Rete Mobilità Nuova, Vivilitalia, Open House Roma, Parco Regionale dell’Appia Antica, Roma Natura.  Il GRAB è un prodotto del Made in Italy, un modo innovativo di valorizzare la città, può facilmente diventare un’eccellenza del Paese. Lo dimostra lo studio Confindustria-Ancma che analizza quanta ricchezza – in termini di crescita di presenze turistiche – può generare la realizzazione, con appropriati standard qualitativi, della ciclovia della Capitale. Il Raccordo ciclopedonale, inoltre, è sì un anello monumentale che porta finalmente con sé la pedonalizzazione dell’Appia Antica, ma collega anche zone densamente popolate e aree marginali che possono trovare nel GRAB un originale meccanismo di innesco di processi di rigenerazione territoriale, facendo nascere green economy e green jobs. Coltivare bellezza nella parte fragile delle città, proporre un nuovo uso e trovare nuove funzioni a spazi trascurati senza aggiungere nuove volumetrie, rammendare questi territori tra loro e farli diventare parte integrante del tessuto urbano, è l’altro grande risultato a cui punta con forza l’anello. Il progetto GRAB è in fase avanzata e – grazie al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio che da subito ha colto il valore per il Paese di questa opera pubblica – la legge di stabilità 2016-2018 rende immediatamente disponibili le risorse economiche per realizzarlo. Pur essendo ancora un progetto, il GRAB ha già ricevuto tre premi nazionali e persino, lo scorso luglio in California, il prestigioso riconoscimento internazionale assegnato da Esri per la creatività e la freschezza di questa proposta infrastrutturale. Decine di migliaia di persone si sono innamorate della greenway capitolina e aspettano di poterla esplorare a piedi o a pedali. Straordinaria è stata anche l’accoglienza dei media: in meno di un anno, da maggio 2015, sul GRAB sono usciti oltre 1.000 articoli e ne hanno parlato in Russia, in Germania, in Gran Bretagna, addirittura in Cina. Il GRAB in più tratti è già pedalabile in sicurezza: una guida in italiano (Ediciclo editore) accompagna romani e turisti a scoprire l’anello e tanti altri itinerari che si diramano dal raccordo ciclabile. Il tour operator Un’altracosatravel organizza fine settimana di vacanza che permettono di assaporare le parti più suggestive del GRAB.

↔ Link di approfondimento: GRAB

COSA PREVEDONO LE INTESE

MIT – Riconoscimento delle ciclovie nella pianificazione nazionale delle infrastrutture prioritarie, definire gli standard e i requisiti minimi, analizzare il progetto definitivo ed esecutivo.
MIBACT – Verificare la valorizzazione territoriale e l’attrattività culturale e turistica dei percorsi, promuovere le ciclovie in ambito turistico e culturale.
MIT E MIBACT – Provvedere all’assegnazione delle risorse necessarie alla predisposizione del progetto di fattibilità e alla ripartizione delle risorse per la realizzazione. Reperire eventuali ulteriori finanziamenti, anche in sede europea.
REGIONI – Inserire il progetto nelle pianificazioni e programmazioni territoriali di ogni Regione, integrati con altri percorsi regionali; La Regione Capofila deve coordinare tutte le attività volte alla progettazione unitaria della ciclovia e individuare il soggetto attuatore degli interventi, quindi trasmettere al MIT gli atti per finanziare la progettazione e la realizzazione.

C’E’ ANCORA MOLTA STRADA DA FARE IN BICI …

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Secondo i dati Isfort 2014 l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto si attesta in Italia al 3,8% mentre l’auto è al 66,4%

cronoprogramma
Il sistema delle ciclovie turistiche nazionali è uno degli strumenti previsti dalla Stabilità 2016 per sostenere la mobilità ciclistica e intermodale insieme a:
• progettazione e realizzazione di ciclostazioni;
• progettazione e realizzazione di interventi concernenti la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

 

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