No, non voglio farne una polemica politica, voglio solo entrare nel merito.
Simona Tagli, soubrette televisiva degli anni ’80, entra in politica e si candida al consiglio comunale di Milano con Fratelli d’Italia, al fianco di Parisi.
La sua proposta elettorale è la seguente: “meno piste ciclabili e più sicurezza”, e poi “una città dove circolare più velocemente, perché il tempo è una ricchezza”.
Sul tema della sicurezza, no problem, potrei anche essere d’accordo, e anche sulla città in cui si circoli più velocemente, siamo tutti d’accordo, chi non lo vorrebbe?
Ma è sulle ciclabili, anzi sul “meno piste ciclabili” che proprio non si può essere d’accordo.
Perché non può essere una questione politica, ma solo una questione di buon senso.
Chi si sognerebbe mai di dire che chi va in bicicletta è di sinistra? O che chi guida un suv è necessariamente uno di destra?
E mi rifiuto di pensare che la (ex) bella Simona stia strizzando l’occhiolino alle (tante) persone non sensibili alle problematiche ambientali e di sostenibilità.
No, per me è semplicemente una questione di buon senso.
Come si fa ad ipotizzare che eliminando gli spazi delle ciclabili ci si possa muovere più velocemente? In una città che negli ultimi anni ha visto un notevole incremento di utilizzatori di biciclette ed un’esplosione del bike sharing?
Se solo tornassimo indietro a dicembre, nei momenti dei blocchi del traffico per superamento continuo delle soglie di inquinanti, come avremmo preso questa proposta?
piramide del trafficoNon è particolarmente difficile comprendere che, viceversa, eliminando più auto dalle strade le rimanenti circolano più velocemente? E che quindi va incentivato il trasporto pubblico, il coefficiente di riempimento delle auto e, soprattutto, l’utilizzo della bicicletta?

Perché noi italiani che siamo i primi a prendere come riferimento gli altri Paesi non ci confrontiamo sul tema della mobilità con chi vive nel nord Europa? Paradossalmente a Copenaghen hanno il problema opposto: troppe biciclette in circolazione e grossi problemi di parcheggio (per le bici).
A Copenaghen, dove il clima è peggiore del nostro e dove quando piove ci si muove comunque in bicicletta!
A Copenaghen, dove si sono strutturati per rendere le biciclette le vere regine e padrone delle strade. Per non parlare di Amsterdam!
E poi si sa, muovendosi in bicicletta si è più veloci! (e si risparmiano soldi e ci si tiene in forma).

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