Da San Donato al Naviglio Martesana

Il 22 aprile siamo partiti da San Donato direzione naviglio Martesana.

Motivo?

Siam partiti da questo articolo pubblicato qui da milanocityrumors

Qualcuno si ricorda la “cintura verde” attorno a Milano? Nel periodo dell’EXPO e’ stata diffusa l’idea di creare una sorta di fascia territoriale che circonda la città, costituita da parchi, zone agricole, ma anche aree urbane, e collegata con un’unica pista ciclopedonale. Tutto sembra essere rimasto sulla carta, ma in fondo in fondo non e’ proprio cosi’.

Con un pizzico di spirito pionieristico ci siamo lanciati nell’impresa…

I ragazzi di Cityrumors hanno allegato in fondo al loro articolo la traccia GPS (GPX) l’abbiamo estratta e seguito il percorso da loro suggerito da Rogoredo  fino alla Martesana.

Come già preannunciato dai nostri amici la strada sarebbe stata così:

Come si può notare, e’ molto simile a quello ideale della cosiddetta “cintura verde”. Manca una segnaletica orizzontale e verticale e l’asfaltatura di alcuni tratti, che lo renderebbero realmente fruibile da chiunque.

Per il tratto San Donato Milanese – Rogoredo la pista ciclabile parte dalla stazione metropolitana “San Donato” e si conclude poco prima dell’ imbocco della tangenziale est in via Giuseppe Impastato, nei pressi della Trattoria Due Orsi

Da li si prosegue dritto verso la stazione metropolitana di Rogoredo e si costeggia la nuova ma quanto breve pista ciclabile che parte da lì,  affianca gli edifici di Sky per poi andare a finire nei pressi di una rotonda in cui noi prenderemo via dei Pestagalli , la strada è chiusa alle auto ma non alle biciclette!

Qui siamo nel percorso originario di Milanocityrumors ma poiché via dei Pestagalli fa parte di una area industriale semiabbandonata  non ci sentiamo di consigliare di percorrerla ma piuttosto di seguire via Girolamo Manzù e Via Luigi Sordello e arrivare nel quartiere Morsenchio.

 

Qui abbiamo deciso di fare una deviazione  verso l’aeroporto di Linate in memoria di quando qualche papà portavano i figli a vedere gli aerei o di Renato Pozzetto nel film il “Ragazzo di Campagna” quando andava a vedere i treni che passavano lungo la ferrovia.

 

Si devia per percorrere via Elio Vittorini che ci accoglie con una pista ciclabile con tanto di mercato annesso!

Superata l’onda dei ricordi da Linate decidiamo di collegarci con una pista ciclabile ben segnalata a livello marciapiede che ci collega con via Baracca (dedicata al noto aviatore italiano della Prima Guerra Mondiale) che costeggia tutto l’aeroporto di Linate e supera l’area di “Monluè”.

In Via Baracca la ciclabile  è tracciata con una striscia gialla e ci porta fino al ponte ciclabile che supera viale Forlanini

VIRB Picture

per finire direttamente nell’omonimo parco.

 

Dopo aver attraversato il Parco Forlanini  e costeggiato il Centro Sportivo Saini troviamo una ciclabile che ci immette in via Corelli direzione Milano, per un breve tratto stiamo sulla strada finchè la ciclabile non riappare sul lato sinistro a livello  marciapiede e arrivaiamo sul Cavalcavia Buccari

 
 

Sul Cavalcavia svoltiamo a destra per entrare nel quartiere Ortica, da qui fino a Lambrate percorriamo delle strade senza ciclabili, fino a che sbuchiamo in via Rombon, zona Lambrate,  lì consigliamo di entrare da via Passo Mendola e in Via Feltre.

Pausa Pranzo!

 

Dopo il lauto pasto usiamo dall’altro lato del parco in via Carlo Cazzanica si arriva all’altezza della stazione della linea verde  a Crescenzago , in cui tramite un bel sottopasso adatto per le biciclette e dipinto di murales a tema “Alice nel paese delle meraviglie”

si sbuca dall’altro lato di via Palmanova, da lì attraverso via privata Flumendosa o via Rovigo

 

si arriva in Via Padova  e quindi sul naviglio Martesana!

Missione compiuta!

Facciamo una piccola deviazione verso gli orti di Via Padova

E dopo una pausa decidiamo di ritornare passando in un ultimo parco: il parco dell’Idroscalo.

Per arrivare all’Idroscalo torniamo di nuovo a Lambrare fino all’imbocco della tangenziale dove c’è un comodo ponte ciclabile

 

Si prosegue lungo la ciclabile verso la via Cassanese (il tratto della rotonda ahinoi che ci collega con la cassanese non ha una pista ciclabile) e attraverso un nuovo ponte ciclabile passiamo dal lato destro al lato sinistro della strada

 

Per imboccare la ciclabile che ci porta a Segrate:

 

 

Attraversiamo Segrate lungo una bellissima pista ciclabile separata dalle corsie delle auto:

 

Fino ad arrivare ad un nuovo ponte ciclabile (ce ne sono 2, meglio prendere il primo) che ci porterà direttamente all’idroscalo!

 

Ci godiamo il meritato riposo tra un gelato ed una bibita e ripercorriamo tutto l’idroscalo andando verso Peschiera Borromeo, percorriamo l’area ciclabile che ci porta nell’area industriale del paese e arriviamo dritti dritti all’imbocco della Paullese.

Non essendo ancora stata costruita la promessa ciclabile San Donato-Peschiera percorriamo quel breve tratto di Paullese che ci riporta a San Donato.

 

 

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