E’ sabato mattina. Ieri sera ho avuto una foratura e solo ora mi reco dal gommista per sostituire il pneumatico.
Sono tempi di attesa non brevi, nei quali, spesso al freddo, si consulta lo smartphone: sguardo alla posta elettronica, Twitter, Facebook, Instagram e qualche chat su Whatsapp. Nulla di particolare in quest’epoca di connessione.
Poi, ad un tratto, l’aiuto gommista esplode con una serie di improperi, accusando l’amministrazione comunale di Milano.
Ma cosa è successo? In effetti era una notizia nell’aria: l’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, attestato il superamento del limite giornaliero di PM10 di 50 microgrammi per metro cubo per sette giorni consecutivi, ha applicato l’attivazione del “Protocollo di collaborazione per l’attuazione di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria ed il contrasto all’inquinamento”, promosso dalla Regione e dall’Anci Lombardia e a cui il Comune di Milano aderisce.
Ovvero: stop ai veicoli Euro 0 benzina e Euro 0, 1 e 2 diesel da domani dalle ore 7.30 alle ore 19.30. Le autovetture private Euro 3 diesel non potranno circolare in ambito urbano dalle ore 9 alle ore 17, mentre i veicoli commerciali Euro 3 diesel saranno bloccati dalle 7.30 alle 9.30, oltre all’introduzione del limite a 19° C (con tolleranza di 2° C) per le temperature medie nelle abitazioni e negli esercizi commerciali; in più non potranno essere utilizzati impianti domestici alimentati a biomassa legnosa al di sotto della classe 3 stelle e divieto di ogni tipologia di combustione all’aperto.
Bene, al di là del ripasso del protocollo di cui sopra, l’osservazione è soprattutto per tutti coloro che hanno difficoltà a recepire questi provvedimenti. E soprattutto sull’incapacità dei più di comportarsi in maniera diversa dalle proprie abitudini.
In che percentuale la popolazione ha deciso, in base alla situazione di inquinamento, di modificare qualche propria abitudine “inquinante”? Quante persone a casa hanno effettivamente controllato che la temperatura dei propri locali non sforasse il limite?

E quanti amministratori di condominio hanno informato i propri condomini?

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail